Visioni 2026 – Attività formativa per educatrici/tori e insegnanti

CONFERENZA
sabato 14 marzo ore 10.00 – 13.00
IL SENSO DELLE FIABE

con Milena Bernardi, professoressa ordinaria di Letteratura per l’infanzia presso il Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università Adi Bologna, Marco Dallari, docente di Pedagogia e Didattica presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, Marina Manferrari e Anna Paola Corradi, pedagogiste, formatrici e narratrici dell’associazione culturale Tapirulan, e Claudio Buccheri, psicomotricista, terapista e presidente dell’associazione MuoviMente.

Perché raccontare fiabe?
Gli esseri umani hanno bisogno di sogno, illusione, speranza, “credere, pur senza credere veramente” alla possibilità di incontrare mondi migliori. La fiaba popolare è una storia speciale che viene da un passato lontano, ha origini antichissime e riflette contenuti che appartengono all’immaginario collettivo. Metafore, conflitti, timori, desideri, speranze, sogni ad occhi aperti, aspirazioni: le fiabe riflettono problemi universali che appartengono al vissuto di ogni bambina/o e permettono di elaborarli a livello simbolico.
Rappresentano percorsi di crescita sul piano simbolico, viaggi utopici che portano chi ne è protagonista ad attraversare e sostare in uno spazio intermedio, tra “il qui” e “l’altrove”, dove portare a compimento la metamorfosi personale.
Molte persone adulte hanno paura delle fiabe e paura della paura che possono provare le bambine e i bambini di fronte ad alcuni temi delicati che le fiabe contengono, e magari non le raccontano.
In realtà le fiabe riflettono problemi universali che occupano e preoccupano la mente delle bambine e dei bambini, ma non li creano. Permettono allo stesso tempo un coinvolgimento e una presa di distanza.
E nella loro narrazione s’incontrano le emozioni di chi narra e quelle di chi ascolta.
Una relazione empatica dove ogni cosa narrata è vera sul piano dell’immaginazione, attraverso la creazione dello spazio del “come se” e della “finzione”.

I LABORATORI
I laboratori del festival sono esperienze istantanee, incontri di breve durata (due ore e mezza), finestre che si aprono per offrire a insegnanti ed educatori la possibilità di poter curiosare e sperimentarsi.

domenica 8 marzo, ore 10.00
IL TEMPO CHE VORREI…
con Chiara Tomesani, attrice e Enrico Montalbani, attore e regista de La Baracca – Testoni Ragazzi (Bologna)

Viviamo sempre di corsa, anche a Teatro. Finisce mai questo ritmo frenetico? Una riflessione sulla necessità di dare il giusto tempo alle cose e prendersi uno spazio da dedicare alla propria corporeità in rapporto con lo spazio circostante. Tempi giusti, sguardi giusti, per lasciare sedimentare e guardare il mondo e chi ci circonda con più chiarezza, in solitudine e in gruppo. Il laboratorio inizia e finisce con un cerchio in cui ognuna/o può mettere il suo modo di guardare, gestire, affrontare o vivere il tempo. In mezzo, uno spazio libero da riempire insieme, tra corpi narranti e improvvisazioni teatrali. Un lavoro fisico che sarà guidato dall’esperienza di Chiara Tomesani ed Enrico Montalbani de La Baracca con cui trovare e condividere, attraverso semplici esercizi teatrali, il proprio modo di “andare in scena”.
È richiesta la disponibilità a mettersi in gioco e in ascolto reciproco, ricevere suggestioni e stimolare competenze nuove e inesplorate, da portare in classe o custodire personalmente.

domenica 8 marzo, ore 14.30
RACCONTARE AD ARTE
Raccontare e raccontarsi attraverso le opere d’arte

con Annalisa Bonazzi e Margherita Bragaglia, atelieriste de Le Ali della Fantasia (Bologna)

Come possiamo proporre a bambine e bambini la visione di opere d’arte? L’arte è un linguaggio universale. Artiste e artisti di ogni epoca hanno, attraverso le loro opere, raccontato le vicende del mondo, se stesse/i, i sentimenti, le emozioni, perfino le leggi della matematica, della fisica, gli aspetti della natura, le conquiste scientifiche. Proponiamo di mettersi in ascolto di alcune/i artiste/i moderne/i e contemporanee/i, delle loro storie, attraverso la visione delle loro opere d’arte, per sentire emozioni e suggestioni, e avere visioni da tanti punti di vista diversi. L’ incontro sarà dedicato ad un artista e ad alcune opere o ad un tema.
Verranno fatte proposte pratiche di progettazione e conduzione di un percorso d’arte per bambine e bambini: 1. Scelta di albi illustrati, libri, poesie, e osservazione delle opere d’arte; 2. discussione dei racconti che emergono dall’osservazione delle opere d’arte; 3. esperienza laboratoriale di rielaborazione corporea, grafico-pittorica.

domenica 8 marzo, ore 14.30
CORPO DI MILLE SUONI!
con Tommy Ruggero, musicista e percussionista (Bologna)

Il laboratorio propone un’esplorazione pratica e creativa delle possibilità sonore del corpo, utilizzato come strumento musicale per la costruzione di ritmi e sequenze condivise. Attraverso l’esperienza diretta, chi partecipa impara a prestare attenzione sia ai suoni che produce individualmente, sia a quelli generati dal gruppo. L’ascolto reciproco diventa così la base per un’armonizzazione dei movimenti e per una vera e propria esecuzione corale. Il laboratorio rappresenta un primo approccio agli elementi fondamentali del body music, con particolare attenzione alla coordinazione motoria, al senso del ritmo e alla capacità di partecipare attivamente a una costruzione musicale collettiva.

mercoledì 11 marzo, ore 14.30
PRESENZA IMMAGINATA: ESPLORAZIONI PER LA PRIMA INFANZIA
con Alvaro Pizarro, attore e coreografo della compagnia Manada (Cile)

Questo workshop invita educatrici/tori e mediatrici/tori a immergersi in un’esperienza creativa e sensoriale, dove il corpo, il movimento e l’immaginazione diventano strumenti fondamentali per la relazione con la prima infanzia. Attraverso il gioco, l’esplorazione dello spazio e le dinamiche di presenza e ascolto, proponiamo un viaggio nel linguaggio poetico del corpo e nella sua capacità di comunicazione non verbale.
Ci interessa risvegliare la sensibilità, la capacità di stupore e la creazione di legami affettivi attraverso proposte sceniche semplici ma profonde. Il laboratorio combina elementi di danza, teatro fisico e pedagogia sensibile, promuovendo un approccio ludico e rispettoso nei confronti delle bambine e dei bambini.

venerdì 13 marzo, ore 14.30
DAL CORPO ALL’IMMAGINAZIONE
con Gaia Gonnelli, direttrice artistica e coreografa della compagnia Dadodans (Paesi Bassi)

Il laboratorio propone un approccio esplorativo al movimento e non. Attraverso l’apprendimento di una tecnica specifica o di uno stile di danza, Gaia Gonnelli guiderà chi partecipa a esplorare nuove possibilità espressive, creative e comunicative. Il lavoro emerge attraverso l’interazione di corpi, spazio e materiali diversi – come carta, pittura, suoni ed elementi scenici – piuttosto che seguire una narrazione predefinita.
Questo processo porta a percorsi associativi e aperti che stimolano l’immaginazione delle giovani spettatrici e dei giovani spettatori, invitandole/i a vivere un’esperienza sensoriale.
Incorporando i materiali nel movimento, il workshop mira ad approfondire la pratica artistica delle/dei partecipanti, con una forte enfasi sulla connessione sensoriale del corpo con l’ambiente circostante.

sabato 14 marzo, ore 14.30
L’ANATOMIA PER UNA PEDAGOGIA DEL CORPO
con Anna Albertarelli, coreografa/regista, acting dance coach e mediatrice artistica (Bologna)

Geist Pulse è un metodo innovativo che unisce consapevolezza corporea movimento, dinamiche espressive in un contenitore anatomico, per aiutare gli allievi a esplorare il proprio “impulso interiore” e trasformarlo in un mezzo creativo autentico e potente. Il metodo, che non richiede alcuna esperienza o formazione pregressa, si rivolge a professioniste/i delle arti sceniche e/o studentesse/i e/o insegnanti che desiderano approfondire la connessione tra corpo, emozione e narrazione. Il corpo e alcuni dei suoi sistemi anatomici vissuti e interpretati come possibili segni creativi. Analizzeremo il sistema scheletrico, muscolare, epidermico, respiratorio e la loro integrazione attraverso esercizi di esplorazione, improvvisazione in statica e in dinamica, da soli o a coppie, ma anche di decodifica del vissuto. Lasceremo che l’anatomia del corpo ci accompagni nell’immaginifico e faccia affiorare lo “spiritus phantasticus”.
Un laboratorio per tutti e tutte, per cui non è richiesta nessuna competenza specifica precedentemente acquisita.

domenica 15 marzo, ore 10.00
NIDO (SPAZIO IN COSTRUZIONE
con Patricia Ruiz, artista del Colectivo milimetro (Madrid, Spagna)

Nido è uno spazio di esplorazione, costruzione e ispirazione personale e collettiva installato nel territorio del corpo, dell’oggetto, delle emozioni e del movimento.
Un laboratorio pratico che propone un incontro artistico e umano per esplorare altri modi di intendere l’oggetto e il movimento come strumento di espressione, connessione e creazione.
Scoprire, manipolare e trasformare l’oggetto in modo sensoriale e plastico, indagare l’architettura e la composizione di spazi dove immaginare e giocare con il corpo, la teatralità e il movimento.
Nido propone un impulso ad avvolgere l’altro, generando empatia, calore, protezione, fiducia e intimità attraverso dinamiche creative che ci ispirano e servono come materiale per la classe.
Un modo per conoscere il nostro corpo attraverso i limiti e la creatività, partendo da se stessi e dal gruppo.
Un luogo per conoscere meglio lo strumento corpo e il mestiere del movimento.

domenica 15 marzo, ore 14.30
UNA VOLTA, C’ERA…
con Anna Paola Corradi e Marina Manferrari, pedagogiste, formatrici, narratrici, Associazione culturale Tapirulan (Bologna)

Un laboratorio per riscoprire il piacere di raccontare oralmente, tornando con la memoria alle fiabe ascoltate nella propria infanzia e scoprendone altre mai udite prima. L’intento è favorire un approccio alla narrazione orale come possibilità di contatto autentico con i bambini e le bambine che incontriamo quotidianamente nei nidi e nelle scuole dell’infanzia. Un percorso di ricerca e sperimentazione sulla propria voce e la propria gestualità, sulla presenza e la sensibilità che possono dare vita, narrando, a un’atmosfera fiabesca condivisa. Il laboratorio si pone come un luogo protetto dove educatrici e insegnanti potranno mettersi in gioco in un clima disteso, senza forzature, con abiti e scarpe comode.

domenica 15 marzo, ore 14.30
TUTTI I MIEI ABBRACCI
con Aristide Rontini, coreografo, performer e artista di danza di comunità (Imola)

L’azione dell’abbracciare lega le persone, conferma il proprio esserci per l’altro, crea intimità, trasmette affetto, sicurezza, consola; ma può anche paradossalmente, se troppo stretta o non richiesta, invadere, soffocare, imprigionare. Attraverso pratiche corporee guidate che stimolano la connessione con il proprio sistema percettivo e l’esplorazione di pratiche di movimento centrate sulla relazione, i/le partecipanti faranno esperienza dell’abbraccio, creandone di propri originali in accordo con le proprie esigenze e in ascolto con quelle degli/delle altri/e. Durante il laboratorio si promuove uno spazio sensibile e divertente nel quale, grazie all’ascolto e al dialogo, le/i partecipanti potranno dare vita a un abbraccio collettivo.

I LABORATORI
I laboratori del festival sono esperienze istantanee, incontri di breve durata (due ore e mezza), finestre che si aprono per offrire a insegnanti ed educatori la possibilità di poter curiosare e sperimentarsi.

domenica 8 marzo, ore 10.00
IL TEMPO CHE VORREI…
con Chiara Tomesani, attrice e Enrico Montalbani, attore e regista de La Baracca – Testoni Ragazzi (Bologna)

Viviamo sempre di corsa, anche a Teatro. Finisce mai questo ritmo frenetico? Una riflessione sulla necessità di dare il giusto tempo alle cose e prendersi uno spazio da dedicare alla propria corporeità in rapporto con lo spazio circostante. Tempi giusti, sguardi giusti, per lasciare sedimentare e guardare il mondo e chi ci circonda con più chiarezza, in solitudine e in gruppo. Il laboratorio inizia e finisce con un cerchio in cui ognuna/o può mettere il suo modo di guardare, gestire, affrontare o vivere il tempo. In mezzo, uno spazio libero da riempire insieme, tra corpi narranti e improvvisazioni teatrali. Un lavoro fisico che sarà guidato dall’esperienza di Chiara Tomesani ed Enrico Montalbani de La Baracca con cui trovare e condividere, attraverso semplici esercizi teatrali, il proprio modo di “andare in scena”.
È richiesta la disponibilità a mettersi in gioco e in ascolto reciproco, ricevere suggestioni e stimolare competenze nuove e inesplorate, da portare in classe o custodire personalmente.

domenica 8 marzo, ore 14.30
RACCONTARE AD ARTE
Raccontare e raccontarsi attraverso le opere d’arte

con Annalisa Bonazzi e Margherita Bragaglia, atelieriste de Le Ali della Fantasia (Bologna)

Come possiamo proporre a bambine e bambini la visione di opere d’arte? L’arte è un linguaggio universale. Artiste e artisti di ogni epoca hanno, attraverso le loro opere, raccontato le vicende del mondo, se stesse/i, i sentimenti, le emozioni, perfino le leggi della matematica, della fisica, gli aspetti della natura, le conquiste scientifiche. Proponiamo di mettersi in ascolto di alcune/i artiste/i moderne/i e contemporanee/i, delle loro storie, attraverso la visione delle loro opere d’arte, per sentire emozioni e suggestioni, e avere visioni da tanti punti di vista diversi. L’ incontro sarà dedicato ad un artista e ad alcune opere o ad un tema.
Verranno fatte proposte pratiche di progettazione e conduzione di un percorso d’arte per bambine e bambini: 1. Scelta di albi illustrati, libri, poesie, e osservazione delle opere d’arte; 2. discussione dei racconti che emergono dall’osservazione delle opere d’arte; 3. esperienza laboratoriale di rielaborazione corporea, grafico-pittorica.

domenica 8 marzo, ore 14.30
CORPO DI MILLE SUONI!
con Tommy Ruggero, musicista e percussionista (Bologna)

Il laboratorio propone un’esplorazione pratica e creativa delle possibilità sonore del corpo, utilizzato come strumento musicale per la costruzione di ritmi e sequenze condivise. Attraverso l’esperienza diretta, chi partecipa impara a prestare attenzione sia ai suoni che produce individualmente, sia a quelli generati dal gruppo. L’ascolto reciproco diventa così la base per un’armonizzazione dei movimenti e per una vera e propria esecuzione corale. Il laboratorio rappresenta un primo approccio agli elementi fondamentali del body music, con particolare attenzione alla coordinazione motoria, al senso del ritmo e alla capacità di partecipare attivamente a una costruzione musicale collettiva.

mercoledì 11 marzo, ore 14.30
PRESENZA IMMAGINATA: ESPLORAZIONI PER LA PRIMA INFANZIA
con Alvaro Pizarro, attore e coreografo della compagnia Manada (Cile)

Questo workshop invita educatrici/tori e mediatrici/tori a immergersi in un’esperienza creativa e sensoriale, dove il corpo, il movimento e l’immaginazione diventano strumenti fondamentali per la relazione con la prima infanzia. Attraverso il gioco, l’esplorazione dello spazio e le dinamiche di presenza e ascolto, proponiamo un viaggio nel linguaggio poetico del corpo e nella sua capacità di comunicazione non verbale.
Ci interessa risvegliare la sensibilità, la capacità di stupore e la creazione di legami affettivi attraverso proposte sceniche semplici ma profonde. Il laboratorio combina elementi di danza, teatro fisico e pedagogia sensibile, promuovendo un approccio ludico e rispettoso nei confronti delle bambine e dei bambini.

venerdì 13 marzo, ore 14.30
DAL CORPO ALL’IMMAGINAZIONE
con Gaia Gonnelli, direttrice artistica e coreografa della compagnia Dadodans (Paesi Bassi)

Il laboratorio propone un approccio esplorativo al movimento e non. Attraverso l’apprendimento di una tecnica specifica o di uno stile di danza, Gaia Gonnelli guiderà chi partecipa a esplorare nuove possibilità espressive, creative e comunicative. Il lavoro emerge attraverso l’interazione di corpi, spazio e materiali diversi – come carta, pittura, suoni ed elementi scenici – piuttosto che seguire una narrazione predefinita.
Questo processo porta a percorsi associativi e aperti che stimolano l’immaginazione delle giovani spettatrici e dei giovani spettatori, invitandole/i a vivere un’esperienza sensoriale.
Incorporando i materiali nel movimento, il workshop mira ad approfondire la pratica artistica delle/dei partecipanti, con una forte enfasi sulla connessione sensoriale del corpo con l’ambiente circostante.

sabato 14 marzo, ore 14.30
L’ANATOMIA PER UNA PEDAGOGIA DEL CORPO
con Anna Albertarelli, coreografa/regista, acting dance coach e mediatrice artistica (Bologna)

Geist Pulse è un metodo innovativo che unisce consapevolezza corporea movimento, dinamiche espressive in un contenitore anatomico, per aiutare gli allievi a esplorare il proprio “impulso interiore” e trasformarlo in un mezzo creativo autentico e potente. Il metodo, che non richiede alcuna esperienza o formazione pregressa, si rivolge a professioniste/i delle arti sceniche e/o studentesse/i e/o insegnanti che desiderano approfondire la connessione tra corpo, emozione e narrazione. Il corpo e alcuni dei suoi sistemi anatomici vissuti e interpretati come possibili segni creativi. Analizzeremo il sistema scheletrico, muscolare, epidermico, respiratorio e la loro integrazione attraverso esercizi di esplorazione, improvvisazione in statica e in dinamica, da soli o a coppie, ma anche di decodifica del vissuto. Lasceremo che l’anatomia del corpo ci accompagni nell’immaginifico e faccia affiorare lo “spiritus phantasticus”.
Un laboratorio per tutti e tutte, per cui non è richiesta nessuna competenza specifica precedentemente acquisita.

domenica 15 marzo, ore 10.00
NIDO (SPAZIO IN COSTRUZIONE
con Patricia Ruiz, artista del Colectivo milimetro (Madrid, Spagna)

Nido è uno spazio di esplorazione, costruzione e ispirazione personale e collettiva installato nel territorio del corpo, dell’oggetto, delle emozioni e del movimento.
Un laboratorio pratico che propone un incontro artistico e umano per esplorare altri modi di intendere l’oggetto e il movimento come strumento di espressione, connessione e creazione.
Scoprire, manipolare e trasformare l’oggetto in modo sensoriale e plastico, indagare l’architettura e la composizione di spazi dove immaginare e giocare con il corpo, la teatralità e il movimento.
Nido propone un impulso ad avvolgere l’altro, generando empatia, calore, protezione, fiducia e intimità attraverso dinamiche creative che ci ispirano e servono come materiale per la classe.
Un modo per conoscere il nostro corpo attraverso i limiti e la creatività, partendo da se stessi e dal gruppo.
Un luogo per conoscere meglio lo strumento corpo e il mestiere del movimento.

domenica 15 marzo, ore 14.30
UNA VOLTA, C’ERA…
con Anna Paola Corradi e Marina Manferrari, pedagogiste, formatrici, narratrici, Associazione culturale Tapirulan (Bologna)

Un laboratorio per riscoprire il piacere di raccontare oralmente, tornando con la memoria alle fiabe ascoltate nella propria infanzia e scoprendone altre mai udite prima. L’intento è favorire un approccio alla narrazione orale come possibilità di contatto autentico con i bambini e le bambine che incontriamo quotidianamente nei nidi e nelle scuole dell’infanzia. Un percorso di ricerca e sperimentazione sulla propria voce e la propria gestualità, sulla presenza e la sensibilità che possono dare vita, narrando, a un’atmosfera fiabesca condivisa. Il laboratorio si pone come un luogo protetto dove educatrici e insegnanti potranno mettersi in gioco in un clima disteso, senza forzature, con abiti e scarpe comode.

domenica 15 marzo, ore 14.30
TUTTI I MIEI ABBRACCI
con Aristide Rontini, coreografo, performer e artista di danza di comunità (Imola)

L’azione dell’abbracciare lega le persone, conferma il proprio esserci per l’altro, crea intimità, trasmette affetto, sicurezza, consola; ma può anche paradossalmente, se troppo stretta o non richiesta, invadere, soffocare, imprigionare. Attraverso pratiche corporee guidate che stimolano la connessione con il proprio sistema percettivo e l’esplorazione di pratiche di movimento centrate sulla relazione, i/le partecipanti faranno esperienza dell’abbraccio, creandone di propri originali in accordo con le proprie esigenze e in ascolto con quelle degli/delle altri/e. Durante il laboratorio si promuove uno spazio sensibile e divertente nel quale, grazie all’ascolto e al dialogo, le/i partecipanti potranno dare vita a un abbraccio collettivo.

INCONTRI

martedì 10 marzo, ore 14.30-17.00
I TABOO E UNA DRAMMATURGIA “CONSAPEVOLE”
con Renata Coluccini, regista, attrice, autrice, formatrice del Teatro del Buratto (Milano)
(relatrici e relatori in via di definizione)

Nel mondo del teatro per l’infanzia ma anche in quello per le bambine e i bambini più grandi, ci sembra che la drammaturgia diventi, anno dopo anno, sempre più sottile, a volte praticamente impalpabile. Troppo spesso collegata alla sola struttura del testo, mentre crediamo che sia l’anima portante di ogni rappresentazione, verbale o non verbale. Forse è tempo di sottolineare il valore alla drammaturgia, come fondamentale delle arti performative, prima che scompaia del tutto.
Una conversazione per soffermarsi su questo, ma anche per iniziare ad addentrarsi sul come affrontare con serietà e leggerezza anche i temi “difficili”.
Come rapportarsi ai “taboo”, quei temi che sarebbe meglio non toccare in una relazione artistica con l’infanzia.
Analizzare insieme quando il bisogno dell’artista incontri quello dellla/del bambina/o.
Saper differenziare le proposte, per tempi e per modi, a seconda delle diverse età di bambine e bambini.
Infine, costruire una drammaturgia “consapevole”, che sappia anche affrontare temi complessi, delicati, senza mai dimenticare a chi si rivolge.

mercoledì 11 marzo, ore 14.30-17.00
IMMAGINI RITROVATE E PAROLE PERDUTE 
(relatrici e relatori in via di definizione)

Un appuntamento che nasce da un incontro concreto, la presentazione dello studio su La Settimana Enigmistica, nuova produzione non verbale in divenire de La Baracca, per poi aprirsi a un confronto dialettico sulla drammaturgia per gli spettacoli per la prima e soprattutto primissima infanzia.
Per ragionare sul fascino e le potenzialità del linguaggio non verbale della drammaturgia della danza, del movimento, del suono, dell’immagine e di tutte le loro possibili interazioni e contaminazioni. Cercando, allo stesso tempo, di domandarsi perché nel panorama nazionale e internazionale degli spettacoli per le bimbe e i bimbi da 0 a 3 anni sia volata via la “parola” .
Per riflettere sia sull’importanza della ricerca artistica sul non verbale senza dimenticare il bisogno di bambini e bambine di ascoltare “storie” e il loro piacere di ascoltare le parole.

sabato 14 marzo, ore 20.30
SERATA AmEY

Presentazione dell’edizione 2026 dei progetti AmEY – Artists Meet Early Years. Le artiste e gli artisti parleranno dei loro progetti, svolti all’interno dei servizi d’infanzia del Comune di Bologna e limitrofi, e presenteranno un piccolo elaborato delle loro produzioni.

AmEY è un progetto internazionale per giovani artiste e artisti under 35 che, in collaborazione con il Comune di Bologna e lo Sguardo Altrove, promuove percorsi di ricerca artistica in nidi e scuole dell’infanzia, offrendo sperimentazioni in divenire a contatto diretto con bambine e bambini.

* Questo incontro non rientra nel catalogo formativo del Sistema formativo integrato

Modalità di iscrizione all’attività formativa

L’iscrizione ai laboratori, alla conferenza e alle altre attività formative potrà avvenire dalle ore 7.30 del 16 settembre 2025.
L’ufficio scuola del teatro invierà una mail di conferma delle iscrizioni entro il 22 dicembre.

Conferenza e incontri
ingresso gratuito su prenotazione a questo link

Laboratori
€25
€20 a partire dal secondo laboratorio

Il primo laboratorio è gratuito per educatrici e insegnanti dei Servizi Educativi e Scolastici 0/6 del Sistema Formativo Integrato Bologna città (per le prime 40 iscrizioni).