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testo di Bruno Cappagli, Roberto Frabetti e Valeria Frabetti
regia di Valeria Frabetti
messa in scena per 5 attori con Giovanni Boccomino, Bruno Cappagli/Enrico Montalabani, Luciano Cendou, Fabio Galanti, Daniela Micioni
progetto luci di Luciano Cendou; musiche di Gabriele Duma; costumi di Sabrina Beretta
dai 5 ai 10 anni
Viene di maggio / che fiorì la rosa /le vostre galline /facesse tante uova /e ben venga maggio / viene di maggio che fiorì lortica /se avete figli /Gesù li benedica /e ben venga maggio
Vogliamo raccontarvi la storia di Robin Hood, principe dei ladri, signore della foresta, re dellestate. Perché, a quel tempo, i grandi signori lasciavano che la povera gente festeggiasse linizio dellestate: per tre giorni si ballava, si giocava, si rideva e due ragazzi diventavano il re e la regina dellestate. Ma dopo tre giorni le guardie e gli sceriffi tornavano.........
Quellanno Robin venne scelto come Re dellestate.......Lincontro con Little John e quello con lo sceriffo di Nottingham e poi ancora Re Giovanni e la dolce Marian e la foresta di Sherwood: anno 1213, lavventura comincia, lallegra brigata è pronta per la festa di Maggio, perché la giustizia e lamore trionfino, perché Marian incontri ancora il suo Robin, perché Fra Tuck abbia la sua botte di birra da bere e perché il raccolto sia buono.
Robin Hood è una leggenda, un sogno, unutopia di gioco, di giustizia e damore. Tutti abbiamo un piccolo Robin Hood nascosto nel cuore, e forse anche un piccolo, cattivissimo sceriffo che ogni tanto si affaccia in un angolo oscuro della nostra anima. E fare il cattivo nel gioco e nel teatro certe volte è ancor più divertente che fare il buono.
Scocca la freccia / se lora è giunta /né può ritornare / dalla sua bocca diretta al cuore / verrà, verrà a colpire / la foresta un giorno ti parlò / come mio ti riconosco / Robin Hood sarà il tuo nome / nato sei nel verde bosco.............

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